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Uovo a tutto tondo

CODICI E TRACCIABILITÀ

Su ogni uovo deve essere riportato un codice, che serve al consumatore, per risalire fino all’allevamento che le ha prodotte e per sapere in che modo sono state allevate le loro galline. Stampigliato direttamente sul guscio, è riportato un codice, ad esempio:

0IT001MI001

La prima cifra può andare da 0 a 3:

0= allevamento all’aperto, estensivo con vegetazione e all’aperto, 1 gallina ogni 10mq, alimentata con mangime biologico

1= allevamento all’aperto, intensivo con vegetazione, 1 gallina ogni 2,5mq

2= allevamento a terra, le galline razzolano in un capannone su terreno coperto di paglia o sabbia sul quale depongono le uova, privo di vegetazione, 7-9 galline per mq

3= allevamento in gabbia, anche detto in batteria, 25 galline per mq, depongono direttamente in un circuito meccanizzato di raccolta delle uova

Le successive due lettere indicano la nazione di produzione: IT Italia, ES Spagna, BG Bulgaria, FR Francia, DE Germania…

Dalla quarta alla sesta cifra s’identifica il comune di allevamento. Le successive due lettere indicano la provincia d’allevamento. Le ultime tre cifre specificano l’allevamento.

CONFEZIONE E CLASSIFICAZIONI

Sulla confezione sono presenti altri dettagli: categoria A denomina le uova fresche, mentre la B  sono le uova di seconda qualità destinate principalmente alle industrie. La categoria A può essere anche extra, la quale sarà di qualità superiore rispetto alle semplici A ma solo fino al nono giorno dopo alla deposizione. In questo caso, oltre al codice per la tracciabilità deve essere presente sul guscio anche lo stampo della data di deposizione.

Troviamo poi la classificazione in base al peso:

S= Piccole meno di 52g

M= medie tra i 53 e i 63g

L= grandi tra i 63 e i 73g

XL= grandissime pesano più di 73g

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Confezione di plastica o di cartone? In quella di cartone le uova non incorrono nella formazione di condense rischiosa a livello igienico, quindi meglio nel cartone.


CONSERVAZIONE E FRESCHEZZA

Una volta portate a casa è buona norma non lavarle e riporle in frigorifero. Se le laviamo tutto ciò che è presente sul guscio passerà all’interno(microrganismi). Questa operazione sarà importante al momento dell’utilizzo.

Se compriamo uova sfuse o le dimentichiamo in frigorifero, basterà controllare la freschezza osservandole una volta rotte in un piatto. Quando sono fresche l’albume si divide in due parti una più gelatinosa che starà attorno al tuorlo e una più liquida che invece si espande all’interno del piatto. Il tuorlo risulterà sodo e alto quando sono fresche invece schiacciato e molle se sono vecchie.

Fonte: Dott. Emma Storino dietista

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