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Vaccini: le reazioni allergiche sono inferiori di 1500 volte all’aspirina

Elena Cattaneo, farmacologa, biologa e autorità riconosciuta a livello internazionale in materia di ricerca sulle cellule staminali, nonché senatrice a vita dal 2013, è intervenuta in Aula a Palazzo Madama sull’approvazione del decreto sull’obbligo alle vaccinazioni: “Ci sono notizie che sono comprensibili ma alimentano inutili paure e sono scientificamente insensate”.

“Bisogna ricordare che negli ultimi 20 anni non ci sono morti scientificamente collegati ai vaccini. A differenza di tutte le persone decedute a causa delle malattie infettive. Nel XX sono morte quasi 1,7 miliardi di persone a causa delle malattie infettive non coperte dai vaccini. Nel decennio 2011-2020 scongiureranno la morte di altri 25mln di individui”.

“Ovvio che come tutti i farmaci possono causare reazioni allergiche, ma sono rarissime le reazioni gravi e restano trattabili: sono meno di 1 caso su 1 milione. L’aspirina causa un numero di reazioni allergiche 1.500 volte maggiore. Se non lo sapete, con una puntura di zanzara, un bambino entra in contatto con migliaia di antigeni, sustanze immunogenetiche in grado di stimolare il nostro sistema immunitario. E oggi i vaccini contengono meno di 100 antigeni”.

“Per tutti quelli che dicono che i vaccini sono solo interesse delle case farmaceutiche, un documento del 2015 dell’Aifa sottolinea che la spesa nazionale per i vaccini ammonta all’1,4% della spesa totale del Servizio Sanitario per i farmaci. A quanto pare, sembra che a guadagnarci sia molto di più la salute che le multinazionali”.

via AdnKronos Sanità

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